Residence "Il Capannone"

Appartamenti alle Isole Tremiti

Il "Lombardo" - La Nave dei Mille

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"Il LOMBARDO"

Riemerge uno dei simboli della storia d'Italia, 141 anni dopo esserne stato protagonista: la nave «Lombardo», che assieme alla «Piemonte» porto Garibaldi e i Mille da Quarto in Sicilia, è stata ritrovata nei fondali delle Isole Tremiti, dove naufragò quattro anni dopo aver sbarcato i garibalidini a Marsala. Il rinvenimento deve ancora incassare l'ufficialità del sindaco delle Tremiti Giuseppe Calabrese e della Capitaneria di porto, nonché il parere di scienziati ed esperti, ma sui fondali di Punta vapore sarebbero stati individuati i resti di una delle due navi con cui Giuseppe Garibaldi condusse i mille da Quarto a Marsala, dove lo sbarco dell'11 maggio 1860 trasformò una spedizione di garibaldini nel prologo dell'unità d'Italia. Quattro anni dopo, mentre trasportava dei detenuti da Ancona al carcere delle isole Tremiti, solcando l'Adriatico la «Lombardo» si sarebbe imbattuta in una tempesta, colando a picco al largo di San Domino il 19 marzo 1864. La paternità del riconoscimento dello scafo è attribuita allo storico-subacqueo Pietro Faggioli, che oggi su Focus pubblica uno speciale su quella che - se venisse confermata - potrebbe rivelarsi una scoperta di eccezionale portata storica e scientifica. La nave sarebbe stata riconosciuta dalla ruota a pale, dal motore a biella e da altri particolari che la renderebbero praticamente inconfondibile, vista la vastissima letteratura prodotta sullo sbarco di Marsala e sulle due navi che lo resero possibile. Nonostante questi indizi, però, alle Tremiti si attendono conferme ufficiali. Il sindaco, Giuseppe Calabrese, invita alla cautela organi di informazione, storici e studiosi garibaldini. «Mancano le conferme necessarie per garantire la veridicità della scoperta - commenta il primo cittadino delle isole foggiane - occorreranno altre verifiche, specie in casi come questi che possono riscrivere il percorso della storia». Sarebbe il primo rinvenimento nelle acque dell'arcipelago foggiano, anche se il mare che bagna la Capitanata è ricco di storia. Al largo di Vieste è stato rinvenuto un incrociatore della marina, affondato durante il primo conflitto mondiale, quando la Dalmazia era in mano agli austriaci e i primi obiettivi bellici erano appunto i porti dell'Adriatico. Più che uh ritrovamento rappresenta un'attrazione per turisti e passanti, ma val la pena ricordare la nave mercantile arenatasi sul litorale dell'istmo del lago di Lesina nel 1988: per metà ancora in mare, per metà spiaggiata. Infine è di qualche mese fa, al largo di Trinitapoli, la scoperta di una nave romana, probabilmente destinata ai commerci dell'impero, ritenuta tra le imbarcazioni più antiche "restituite" dai fondali italiani.

 

Ecco come si presentano i resti del "Lombardo" a largo di Pinta del Vapore.

 

Un sub che esamina il passacavo dell'ancora. Nelle immediate vicinanze si trova un pezzo di catena.
Il bilanciere in ferro che serviva a trasmettere il movimento alla biella collagata all'albero della grande ruota a pale.
Un pezzo del motore. La nave aveva due alberi ed era equipaggiata con due motori a vapore da 208 cavalli ciascuno.
La struttura metallica della grande pala vel vapore. Il resto era di legno che con il passare del tempo è marcito.
Un pezzo dell'ossatura della nave (ordinata) rivestito in rame.
Ancora una vista di una delle due grandi ruote a pale del Lombardo. In evidenza l'albero di trasmissione.