L'arcipelago delle Isole Tremiti...


Alcuni cenni...
L'arcipelago tremitese comprende, oltre a San Nicola, altre isole.
La più meridionale, San Domino, che è anche la più grande e la più alta, è oggi interamente ammantata da una verdissima pineta di pini d'Aleppo e dalla caratteristica macchia mediterranea.
Coltivata fino a qualche anno fa a cereali, frutteti di peschi, fichi, mandorli, vigneti e uliveti, basa ora la sua economia sulla pesca e sul turismo.

Capraia, su cui è stato installato il faro, deve il suo nome all'abbondanza di capperi selvatici; l'isola, quasi tutta rocciosa e arida, è disabitata.
L'isolotto di colore giallastro che giace tra San Nicola e San Domino è il Cretaccio.

Costituito da terre calcareo-argillose solubili nell'acqua, è destinato a scomparire a poco a poco.
Sulla sua costa meridionale vi è un piccolo tratto di banchina con solidi pilastrini in pietra, ancoraggi a terra per il ponte in legno di epoca borbonica.

L'arcipelago delle Isole Tremiti è completato da altre isole più lontane, non visibili da questo punto: Pianosa, anch'essa disabitata soprattutto perchè, alta soltanto pochi metri, è spesso scavalcata dalle onde nei giorni di burrasca, e le due Pelagose, finite sotto la sovranità della ex Iugoslavia alla fine della guerra.