Residence "Il Capannone"
Isola di S. Nicola

L’isola di San Nicola di Tremiti conserva le monumentali tracce di un antico passato la cui storia, scandita dal continuo fluire di molteplici eventi, affonda le sue lontane origini nel mito e nella leggenda. Originatasi, insieme alle altre Isole Tremiti, per opera dell’eroe greco Diomede di ritorno dalla guerra di Troia, fu frequentata in età romana e scelta per la costruzione di una grande villa, forse imperiale, di cui rimangono ancora alcuni resti. Ma l’imponente fortificazione, che domina dall’alto un ampio tratto di mare Adriatico, e che riemerge oggi dopo lunghi lavori di restauro, revoca l’atmosfera del medioevo, quando, dopo la leggendaria fondazione della chiesa di Santa Maria, l’isola divenne meta di pellegrinaggi e sede di una potente abbazia al cui controllo si susseguirono diversi ordini monastici (Benedettini, Cistercensi, Canonici Regolari Lateranensi) che, con alterne vicende, la portarono più volte allo splendore e alla decadenza fino al XVIII secolo. Nel 1780, per ordine di Ferdinando IV di Borbone, re di Napoli, l’isola di San Nicola diventò terra d’esilio e di deportazione di numerosi “coatti” e fu colonia penale ancora nei primi decenni del Novecento. Oggi, le vestigia cariche di antica memoria, la bellezza selvaggia della natura, le intatte scogliere fanno di San Nicola una località di grande interesse turistico e culturale. |
| San Nocola in cifre: | ||
| Lunghezza da N.E. a S.O. | 1.600 |
mt. |
| Larghezza massima da E. a N. | 450 |
mt. |
| Altezza massima sul livello del mare | 75 |
mt. |
| Superficie | 41.74.95 |
H |
| Sviluppo costiero | 3.700 |
mt. |
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Dista da S. Domino 450 mt., da Cretaccio 300 mt. e da Capraia 1.300 mt. |
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